Ben 20.000 erano i lavoratori a tempo determinato della Regione Sicilia che rischiavano di non avere il contratto rinnovato. I tagli in manovra minacciavano di sottrarre agli organici dell’amministrazione regionale (23.000 dipendenti fissi, 10 volte più della Lombardia) il supporto fondamentale dell’esercito di colleghi precari a rischio abbandono. Un’immonda ingiustizia che il Ministro Tremonti non ha esitato a emendare. L’isola continuerà ad avere 43.000 dipendenti regionali (20 volte più della Lombardia). I siculi contribuenti ne hanno diritto. Per il bene dei siciliani, preghiamo. Amen.
Presentato ufficialmente oggi, alla Camera dei Deputati, Acqualiberatutti, il comitato per il No al referendum sulla nazionalizzazione dell’acqua. “Se vincerà il fronte del sì – denuncia il neocomitato – uno dei risultati inevitabili sarà che gli italiani dovranno pagare una nuova tassa per l’acqua, dal momento che per far fronte agli sprechi e ai necessari investimenti di ammodernamento degli acquedotti servono 60 miliardi di euro”.Secondo Acqualiberatutti (che sta raccogliendo le adesioni di politici di entrambi gli schieramenti, ricercatori, professionisti e società civile), chi ha firmato contro la “privatizzazione dell’acqua” ha in realtà firmato contro la libertà di organizzazione del settore. “Le attuali norme prevedono che, ferma restando la proprietà pubblica dell’acqua, la gestione dei servizi sia affidata tramite procedure di gara trasparenti – spiega Antonio Iannamorelli (Pd), uno dei promotori – Se vincessero i sì, si tornerebbe ad una gestione di sprechi, più imposte ai cittadini e un uso clientelare della cosa pubblica”.
Quanto al connubio tra medicina e Chiesa, fede e scienza, Verzè non ha dubbi. «Ferma i suoi ricercatori se vanno in una direzione che la Chiesa non vuole?» «No. La scienza - ha risposto don Verzè - non la ferma nessuno, nemmeno la Chiesa».
Carissimi lettori de Il Legno Storto, con grandissima amarezza vi annunciamo che in questi giorni il nostro giornale sta correndo il pericolo di essere chiuso.
Negli ultimi tempi, infatti, ben due magistrati, cioè il dr. Luigi Palamara e il dr. Pier Camillo Davigo, ci hanno querelato. Per l’esattezza la Procura di Roma ci ha comunicato (attraverso il quotidiano la Repubblica, divenuto ormai il “postino” e il “megafono” delle procure) che ha aperto un fascicolo per le minacce che noi avremmo formulato con questo articolo nei confronti del dr. Palamara. Sono in corso indagini (siamo stati già chiamati dalla Digos di Milano) che, al momento, non sappiamo come e quando finiranno: ma è facile immaginare il peggio…

Sorprese non desiderate

Mi scopro dispiaciuto per la morte di Pietro Taricone: ha lasciato in me del vuoto, non oso pensare in quello della compagna e della figlioletta.

Un mio pensiero è per voi, per quanto possa valere

VIOLENZA SESSUALE “LIEVE” AI MINORI: ECCO I NOMI DEI SENATORI! Si erano inventati un emendamento proprio carino. Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l’emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di “Violenza sessuale di lieve entità” nei confronti di minori. Firmatari, alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l’abolizione dell’obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se - appunto - di “minore entità”. Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale “di lieve entità” nei confronti di un bambino. Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c’è stato il fuggi-fuggi, il “ma non lo sapevo”, il “non avevo capito”, il “non pensavo che fosse proprio così” uniti all’inevitabile berlusconiano “ci avete frainteso”. Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell’emendamento 1707. Annotateli bene: sen. (Pdl), sen. (Lega Nord Padania), sen. (Pdl), sen. (Pdl), sen. (Pdl), sen. (Lega Nord Padania) e il sen. (Lega Nord Padania). Per la cronaca, il sen. Bricolo era colui che proponeva il “carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico” (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina); il sen. Berselli è colui che ha dichiarato “di essere stato iniziato al sesso da una prostituta” (e da qui si capisce molto…); il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari “emendamenti per impedire i matrimoni misti”; mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che “i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone” (citazione di una frase di Mussolini). Complimenti alle carogne.

N.D.R.: ma che vogliano aiutare qualche loro amico prete? Di questi tempi non se la passano tanto bene e certe “libertà” non se le possono più prendere.

…Ciò che appare straordinario è il vigore con cui, ancor prima di conoscere con precisione i fatti, gran parte dei media mondiali si precipita sempre a stigmatizzare l’errore e a condannare quella che, ad oggi, è l’unica democrazia del Medio Oriente…

…Si ritrovano tutti ad essere paladini della legalità internazionale, quando c’è di mezzo Israele, tanto da prendere sul serio un Sudan che si fa promotore, in seno al Consiglio dell’Onu per i Diritti Umani, di un’inchiesta indipendente sull’abbordaggio della Mavi Marmara, e da non essere sfiorati dall’idea che la cosa possa apparire ridicola. Tanto nessuno lo farà notare. Colpisce, dunque, il fatto che il legalitarismo non si spinga fino a ricordare che Israele è uno stato riconosciuto dall’assemblea delle Nazioni Unite, nato secondo i progetti dei sostenitori del movimento sionista. E, signori, la cosa vi sorprenderà, ma “sionista” non è una parolaccia…