I neoluddisti italiani sanno benissimo che non è stata internet a portarci la prostituzione, la droga e il bullismo. Quello che non sopportano è il fatto che grazie a internet ci si possa prostituire, drogare o bullare gratis (e che persino i discorsi di Mussolini circolino a un prezzo irrisorio).
C’è un’altra importante ragione, però, per la quale siamo profondamente turbati da questa decisione: ci troviamo di fronte ad un attacco ai principi fondamentali di libertà sui quali è stato costruito Internet. La Legge Europea è stata definita appositamente per mettere gli hosting providers al riparo dalla responsabilità, a condizione che rimuovano i contenuti illeciti non appena informati della loro esistenza. La motivazione, che condividiamo, è che questo meccanismo di “segnalazione e rimozione” avrebbe contribuito a far fiorire la creatività e la libertà di espressione in rete proteggendo al contempo la privacy di ognuno. Se questo principio viene meno e siti come Blogger o YouTube sono ritenuti responsabili di un attento controllo di ogni singolo contenuto caricato sulle loro piattaforme - ogni singolo testo, foto, file o video - il Web come lo conosciamo cesserà di esistere, e molti dei benefici economici, sociali, politici e tecnologici ad esso connessi potrebbero sparire.
Mentre al Festival si consacra, da sempre, non il popolo ma la sua contraffazione televisiva, un telepopolo che è solo in parte giustapponibile agli italiani per quanti sono. Gli altri trenta milioni di italiani, quelli che scelgono di fare o di vedere altro, oppure al Festival dedicano solo uno sguardo giocoso e distratto, che cosa sono, se non popolo? Tutti professori universitari? Riassumendo. Il televoto sanremese, anche ammesso che sia dimostrabilmente pulito e non manipolato, indica i legittimi gusti di circa la metà del paese. Dentro quella metà, non è difficile immaginare che il patriottismo da operetta del Savoia abbia incontrato il favore, come dire, delle fasce non protette del pubblico: le più televisive, quelle che non leggono libri, non vanno a teatro, non vanno al cinema, e non hanno avuto tempo e modo di racimolare qualche termine di paragone, qualche elemento di conoscenza extra-televisivo. Sanremo è soprattutto per loro, è confezionato a loro misura, e in fondo il vero sbalordimento sarebbe se questo genere di pubblico, allevato in lunghi decenni a quella forma suprema di obbedienza che è la mediocrità, avesse bocciato il Savoia e votato per le poche belle canzoni. La vera manipolazione sta a monte, molto a monte del televoto: sta nella costante educazione al basso livello.

Da ora io lo candido ufficialmente al Premio Nobel per il 2010... 2011, 2012, 2013...

LO SCIENZIATO UMBERTO VERONESI A SKY TG24 POMERIGGIO

«La religione impedisce di ragionare»

«La religione, per definizione, è integralista, mentre la scienza vive nel dubbio, nella ricerca della verità»

a religione impedisce di ragionare - Corriere della Sera

E mettetele queste radici, va bene, ma mettetele intrise di sangue: sangue degli ebrei per prima cosa, degli eretici, dei non credenti, dei protestanti, dei cattolici, dei musulmani, dei pagani, dei catari. Sangue, sangue, sangue. Quanto saranno rosse queste radici? Che tonalita’ di porpora potrebbero avere radici cosi’ intrise di morte, sofferenza e menzogna? Forse un porpora cosi’ forte da virare al nero piu’ cupo.
La Chiesa cattolica ha dominato con il suo oscurantismo il nostro Paese per quasi 2.000 anni, avversando il progresso scientifico ed annebbiando i cervelli delle persone attraverso un’opera capillare e costante di imprinting perpetrata sin dalla tenera età: il che ha obnubilato le cognizioni critiche della popolazione e, dunque, il progresso delle coscienze. Si tratta di un sistema di “governo” che ha lo scopo di creare un “gregge” fedele al suo Pastore, cioè remissivo e succube, per consentire a chi esercita il potere di perseguire i suoi scopi senza essere contestato, relegando i cittadini al ruolo di “sudditi”. Di qui la totale carenza di senso civico, da parte degli italiani, e la loro innata propensione a coltivare il proprio orticello e a chiedere “raccomandazioni” alla bisogna, disinteressandosi dei diritti degli altri. Il cattolicesimo ha metastatizzato la società italiana e ne impedisce il progresso -sia a livello civile che scientifico- perché la Chiesa è conservatrice e i suoi fantocci -cioè i politici italiani- obbediscono ai suoi dictat. Questo immobilismo è peraltro ipocritamente mascherato con pseudo-riforme che lasciato in realtà invariata la realtà (cambiare tutto, perché tutto rimanga come prima).

Non vogliamo vedere film dove gli omosessuali si slinguano tra di loro: la depravazione morale sta raggiungendo il suo limite estremo, arrivando a superare la cattiveria con la quale Hitler ha mandato sei milioni di ebrei a morire. Crepate, voi che ci date dei moralisti e dei bacchettoni, crepate assieme a Satana. Noi siamo sicuri di salvarci; voi crepate pure”. Nella settimana della Memoria è con queste incredibili parole che Radio Padania torna sulla polemica sollevata nei giorni scorsi dall’onorevole Grimoldi, relativa alla lettura integrale del Diario di Anna Frank in una scuola elementare del monzese (via Radio Padania: “Anna Frank non è una santa. E crepi con Satana chi ci accusa di moralismo” - L’AntiComunitarista - Il blog di Daniele Sensi)

Intervenendo a un dibattito sul crocifisso nel corso della trasmissione La vita in diretta, don Mario Pieracci ha rivolto pesantissimi e illiberali attacchi all’UAAR. Il sacerdote ha sostenuto che, secondo lui, “il problema di fondo oggi e’ l’UAAR […] Crea confusione: partendo da un discorso di laicità, che non è assolutamente vero che laico è l’ateo. Lo stato permette tutto e non permetterebbe gli atei perché gli atei non avendo una religione non potrebbero esistere come associazione. Quindi sarebbero pure illegali e illeciti secondo il mio punto di vista. Di fatto è un problema la loro esistenza perché non creano un’opinione positiva, ma è una lotta spietata all’ultimo sangue contro la Chiesa e le tradizione della Chiesa crocifisso compreso”. Il sacerdote ha altresì giudicato “normali” le scritte vandaliche lasciate contro i muri di cinta dell’abitazione dei soci UAAR che hanno promosso il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. (via Raiuno: prete lancia attacchi illiberali contro l’UAAR e i suoi soci - UAAR Ultimissime)

Confindustria, Istituto Bruno Leoni e associazioni dei consumatori: tutti contro il decreto che estende l’equo compenso a Pc e telefonini: “Così si frena l’innovazione
L’ennesimo favore ad Alitalia, il tentativo di tagliare le ali a Ryanair e ad ogni possibile concorrenza al piccolo monopolista