1. Vent’anni fa, tra uno e due milioni di persone hanno fatto una catena umana di 600 chilometri, unendo Vilius, Riga e Tallin. Per manifestare contro l’occupazione sovietica di Lituania, Lettonia ed Estonia. una manifestazione meravigliosa, che commuove solo a ripensarla. anche perché ricorda un punto di vista sul Novecento che altrove si dimentica: la II Guerra Mondiale fu essenzialmente una tappa di un lungo processo di spartizione del mondo tra grandi potenze. All’inizio di quel periodo, tra l’altro, Germania nazista e Unione Sovietica decisero come dividersi le terre del Baltico senza tenere in alcun modo conto di quello che pensava chi ci abitava, dalla Polonia alla Finlandia, passando appunto per i tre paesi baltici. Terminata la guerra contro la Germania, altri trattati e altre potenze si spartirono il mondo. estonia, Lettonia e Lituania hanno vissuto una guerra di 50 anni, durante i quali i loro popoli sono stati violentati, deportati, sterminati, altrernativamente, dai nazisti e dai sovietici. Qui la guerra è finita solo nel 1989

    — La commozione della non-violenza - Luca De Biase

Note