Impegnarsi affinché gli individui tra di loro interagiscano sempre più volontariamente e non tramite coercizione vuol dire una rivoluzione copernicana, vuol dire spiegare loro che la coercizione statale (ossia il modus operandi dello stato nei nostri confronti) non è per niente simpatica. Volontarietà vuol dire libero mercato, vuol dire atti capitalistici tra individui consenzienti. La volontarietà è il fondamento della libera interazione tra le persone. Due persone che si scambiano due beni lo fanno perché entrambe ne traggono beneficio e lo scambio è quindi volontario. Lo stato invece di norma agisce tramite coercizione che viene mascherata da contratto sociale (chi l’ha mai visto? chi l’ha mai firmato ‘sto contratto?). Così ti prelevano forzatamente soldi con le tasse per la tua istruzione, per la tua salute, per la tua sicurezza etc etc. Ma se io volessi fare da me? Se io volessi provvedere da me alla mia istruzione, alla mia salute, alla mia sicurezza etc etc attraverso l’offerta presente nel mercato? No, non si può, devo dare allo stato i miei soldi ché ci pensa (malissimo) lui.