La Chiesa cattolica ha dominato con il suo oscurantismo il nostro Paese per quasi 2.000 anni, avversando il progresso scientifico ed annebbiando i cervelli delle persone attraverso un’opera capillare e costante di imprinting perpetrata sin dalla tenera età: il che ha obnubilato le cognizioni critiche della popolazione e, dunque, il progresso delle coscienze. Si tratta di un sistema di “governo” che ha lo scopo di creare un “gregge” fedele al suo Pastore, cioè remissivo e succube, per consentire a chi esercita il potere di perseguire i suoi scopi senza essere contestato, relegando i cittadini al ruolo di “sudditi”. Di qui la totale carenza di senso civico, da parte degli italiani, e la loro innata propensione a coltivare il proprio orticello e a chiedere “raccomandazioni” alla bisogna, disinteressandosi dei diritti degli altri. Il cattolicesimo ha metastatizzato la società italiana e ne impedisce il progresso -sia a livello civile che scientifico- perché la Chiesa è conservatrice e i suoi fantocci -cioè i politici italiani- obbediscono ai suoi dictat. Questo immobilismo è peraltro ipocritamente mascherato con pseudo-riforme che lasciato in realtà invariata la realtà (cambiare tutto, perché tutto rimanga come prima).