1. La tua volontà non conta un cazzo

    Approvato al Senato, il testamento biologico è in discussione alla Camera. I punti fermi alla base del testo voluto dalla maggioranza sono il divieto di ogni forma di eutanasia e assistenza al suicidio. L’unica novità è l’introduzione di un comma relativo al diritto, per i malati terminali o in condizione di morte prevista, a essere assistiti «attraverso una adeguata terapia del dolore». Ma deciderà sempre chi ci avrà in cura, anche se il testo prevede la dichiarazione anticipata di trattamento «in previsione di un’eventuale futura perdita della propria capacità di intendere e di volere». Di fatto, carta straccia.

    Conta la volontà del medico, non quella del paziente

    Testamento biologico comparato. In Germania la Corte suprema federale ha stabilito la legittimità della volontà preventiva espressa dal paziente. Principio stabilito anche dalla legge 41 in Spagna e dalla 370 in Francia. In Olanda esiste persino la legge per il controllo di interruzione della vita su richiesta e assistenza al suicidio che esclude la punibilità del medico che abbia provocato la morte del malato consenziente o ne abbia assistito il suicidio.

    Nel resto d’Europa conta la volontà del malato

Note