1. 3. Le lobby delle major tentano da molto tempo di allargare il perimetro del copyright, allungandone per esempio la durata, a scapito del pubblico dominio. E’ una reazione alle perdite che subiscono per la pirateria ma è anche una strategia volta a rispondere alle insaziabili esigenze della logica finanziaria.

    4. Internet ha moltiplicato le opportunità culturali delle persone e migliorato la ricchezza dell’ambiente dal punto di vista dell’accessibilità della conoscenza. Ha anche reso più facile infrangere il diritto d’autore. Le lobby delle major tentano di rispondere al loro specifico problema cercando di modificare l’essenza stessa di internet. Quando chiedono ai governi di estendere la responsabilità della salvaguardia del diritto d’autore ai provider di accesso a internet e dei produttori di software per la condivisione dei contenuti in rete, di fatto tentano di reprimere uno specifico abuso bloccando tutta la rete: quello che chiedono, metterebbe in discussione la neutralità della rete e la capacità di innovazione, minando alla radice la bellezza, l’efficienza e la qualità di internet. E distruggendo valore per l’intera società.

    — Interesse pubblico tra lobby e pirati - Luca De Biase

Note